Il Potenziamento

In tanti spesso chiedono di migliorare la tecnica di corsa perché vogliono diventare più veloci ed evitare infortuni. Per poter parlare di tecnica di corsa bisogna prima affrontare il potenziamento della nostra “carrozzeria”. L’ esempio è proprio quello della macchina; più veloce va e più ha bisogno di una solida struttura.

Nel nostro corpo significa potenziare i nostri muscoli, i tendini e le articolazioni tramite esercizi specifici. Incrementare la nostra forza muscolare è perciò fondamentale per la corsa e durante una programmazione di un runner dovrebbe sempre essere presente.

Occorre però rispettare un principio di gradualità, che dovrà essere applicato in ogni aspetto del potenziamento, nel caso degli esercizi a corpo libero riguarda il numero di ripetizioni. Soprattutto per chi inizia a farli per la prima volta e non ha ancora una buona flessibilità ed elasticità.

Esistono moltissimi tipi di esercizi più o meno conosciuti, di seguito riporto quelli che a mio avviso reputo essenziali per la corsa; lo squat statico, lo squat dinamico, affondi frontali e saltelli pliometrici.

Esempio di esercizi di pliometria al massimo livello, notate come ci sia solo il coinvolgimento dei muscoli del piede e della caviglia

IL RISCALDAMENTO NELLA CORSA

Il riscaldamento è lo strumento che ci permette di mettere in moto le articolazioni, scaldare la muscolatura ed i tendini specifici.
Inoltre e’ necessario per avviare il sistema aerobico, respiratorio e cardiocircolatorio.

Molti corridori a livello soprattutto amatoriale tendono a saltare questa importante fase iniziale ed aumentano così il rischio di incorrere in infortuni. Dobbiamo pensare che non è altro che la preparazione del nostro corpo all’attività e per questo è fondamentale iniziare in maniera blanda. Ed è un momento importante per ascoltarsi – altro punto saliente – sentire se abbiamo dei fastidi o dolori, per capire se siamo pronti ad un tipo di allenamento intenso oppure un altro più blando perché le sensazioni non sono ancora buone e ci sentiamo ancora stanchi.

Per cui possiamo riscaldarci e preferire una corsa lenta rigenerante, rimandando al giorno seguente l’allenamento che avevamo in programma. Riscaldamento quindi come ascolto, monitor di controllo generale del proprio corpo e prevenzione degli infortuni.

F. Mannucci, tecnico ed ultramaratoneta.