Metti un giorno a Firenze

Ognuno di noi ha un sogno, e forse c’è anche chi ne ha più di uno. Anche se gli anni passano e alcuni sogni si sono realizzati, questo non esclude che possiamo averne altri, e magari realizzarli. L’età non è un ostacolo alla felicità. Avere dei desideri e cercare di realizzarli ci concede il lusso di impegnarci per renderli veri.Oggi a Firenze ho assistito ad uno spettacolo così emozionante da farmi piangere più volte; oggi ho vissuto una giornata di sport e soprattutto di amicizia come poche volte succede nella vita.A me quest’anno è già accaduto due volte, ed ancora manca più di un mese alla fine del 2019: mi sento molto ricca, perché ci sono persone che mai hanno avuto questa fortuna.Stamani Federico e Cristiana correvano la Maratona di Firenze: per lui era la prima, per lei la 7°, ma era come se fosse la prima, vista l’accuratezza con cui l’aveva preparata.Fede è una persona speciale, uno di quei ragazzi che non ha bisogno di tante parole, né intorno né addosso: il suo sguardo parla da solo, I suoi atteggiamenti ispirano serietà e dolcezza, le sue azioni trasmettono completezza e intelligenza. 6 mesi fa gli promisi che oggi sarei stata al suo fianco ad affrontare questa sfida, e che non mi sarei mai tirata indietro: conosco i suoi trascorsi, conosco ciò che ha sopportato nell’ultimo anno e ho sofferto con lui ogni volta che la sorte sembrava remargli contro. Sapevo il valore che questa maratona aveva per lui, il significato di riuscire a tagliare quel traguardo in Piazza del Duomo: sapevo tutto, e per questo oggi ero lì, al 5° km, al 12°, al 17° e al traguardo, ad urlare il suo nome piangendo mentre gli passavo la maglietta con una dedica speciale. Lui oggi è stato il mio eroe, da oggi tu sei il mio eroe, Fede, e racconterò ai miei figli questa favola come il più bel libro a lieto fine.Cristiana è una donna con le palle: è una donna che dello sport ha fatto un modus vivendi e che riesce a portare avanti le sue idee e le sue convinzioni con una dolce risolutezza che ti fa pensare solo di voler essere anche solo un pochino come lei. Corre da anni, e da uno con noi, e di maratone ne aveva già fatte 6, oltre ad 1 passatore, ma mai le aveva preparate con dedizione e serietà, seguendo allenamenti precisi studiati per lei, ed eseguiti con un gruppo di amici che sempre l’ hanno sostenuta. Oggi ha avuto Francesco – cerottino accanto a lei per 37 km, e Mario per altri 12, e scortata da queste due colonne delle lunghe distanze, è riuscita ad abbassare il suo personale di 40 minuti e ad arrivare al traguardo ancora più bella, se possibile, di come è partita.E dopo, birra e pub, patatine e risate, come una gita scolastica a 18 anni, come riesci a fare solo con gli amici veri; come puoi essere a tuo agio solamente con persone che speravi di incontrare e che hai avuto la fortuna di conoscere e averl vicine, averle amiche, averle nella tua vita e sperare che ci rimangano per sempre.

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