Sognare è lecito.

Non è facile trovare un argomento di cui parlare o attorno al quale scrivere quando ci sembra di non avere niente da dire, quando si ha voglia di comunicare con gli altri ma non ci viene in mente niente di cui discutere o niente da chiedere.

Per abitudine però, o forse per necessità, sono sempre stata abituata a scrivere lo stesso, a prescindere da ciò che avessi da dire, perché le parole nascevano comunque, dalla mia penna. È un po’ come correre, può accadere che hai voglia di allenarti ma la tabella non c’è perché è estate e sei in ferie, e le gare sono finite, momentaneamente; indossi però le scarpe e parti lo stesso, e decidi che tutto verrà strada facendo. Il segreto è non porsi limiti o restrizioni, e nemmeno traguardi troppo impegnativi, affinché la frustrazione non finisca per schiacciarti.

Iniziare a correre, ogni volta, è un po’ come partire: a volte sai dove vai e con chi, altre volte no. I viaggi on the road sono sempre stati I miei preferiti, perché nascondevano in sé la consapevolezza dell’ignoto e della sorpresa, e soprattutto del non premeditato. Accendi il motore, o indossi le scarpe, imbocchi la strada che ti porterà via e ti stabilizzi su un’andatura che senti adatta all’esigenza momentanea. Non ci sono griglie a legarti, non ci sono tempi da rispettare, c è solo la libertà che il viaggio, e la corsa, ti trasmette.

Stamani ho fatto proprio cosi: ho percorso la strada tortuosa e spettacolare che porta a Cape Corse per poi decidere, dopo 5 km, di salire per una direzione che mi incuriosiva, e che non sapevo dove mi avrebbe portato, ma non mi importava niente. Ho visto cose che altrimenti non avrei nemmeno immaginato e mi sono lasciata portare dalle mie ragioni, e dai miei desideri.

Quante volte, nell’arco di una giornata, possiamo avere la fortuna di sentirci così, di avere tra le mani e stringere ciò che desideriamo?

Avrei voluto correre 20 km, stamani, ma la temperatura non era adatta ad una distanza del genere, senza acqua e sotto il sole. Mi sono limitata a 11 km, densi di felicità e di curiosità appagata.

Il mio viaggio di oggi non è durato molto ma mi è piaciuto, e mi ha fatto bene. E alla fine, anche senza premeditazione, è venuto fuori un buon allenamento.

E così come per i viaggi, e la corsa, alla fine ho scritto tanto. Perché c è sempre qualcosa da dire, perché vale sempre la pena provare a fare ciò che ci rende felici, e scrivere per me è una di queste attività.

Buone vacanze Forrest Run, vi penso spesso.

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